Archivi del mese: ottobre 2015

Petali di parole…

Seduta in auto, ferma al parcheggio di un buio e silenzioso tempo… respirando piano, ascoltavo un presentatore alla radio, raccontare la storia di una redattrice di un famoso giornale, scrivere della sua invisibilità… alla ricerca di ritrovare, dopo un evento drammatico della sua vita, se stessa.

Fra le varie vicissitudini, si e’ resa conto che il vero collante del suo vivere… era la scrittura.

Immergere ogni goccia di pensiero in forma di inchiostro, la rendeva e l’ha resa libera.

Ed io al buio rinchiusa in un involucro a 4 ruote, fra le argentate luci di un piccolo quadrante…a ricordare.

Ho riaperto ogni cassetto della stessa mia memoria, per rivedermi bambina, scrivere su bianchi fogli… di emozioni. Comunicare con i colori… nero, blu, rosso di un inchiostro senza domande, era come sussurrare, cullare, stringere, danzare, ascoltare… ascolar_mi.

Ho iniziato a scrivere usando le note del cuore a 13 anni, dopo la sua scomparsa.

Usavo l’inchiostro per riuscire ad attraversare l’impercettibile suono dell’ignoto.

Ovunque lui fosse, ero certa che avrebbe accolto fra se il richiamo di una bambina… la sua.

Ho successivamente scritto in diversi luoghi e per chi richiedeva con i soli occhi la melodia per e della propria anima.

Ovunque andassi lasciavo petali di parole… un dono senza pretese, senza nulla in cambio… o forse si! sorridi, calore, pioggia di sale su sensibili gote… per essere riuscita a rivestir di forza, coraggio e sogni, ogni docile, ribelle, incredula creatura.

Fino ad oggi… amando e ancora ascoltandomi… cercando di rafforzare le righe pregiate, rivestendole di luce e modificando, smussando, correggendo, ogni errore… tutto con la sola differenza di aver appena iniziato il primo capitolo di questi interminabili assoluti nuovi fogli.

hellah

carta e penna

Eventi

La straordinarietà di alcuni eventi  sta nella rapidità e nella fluidità del loro divenire

Dominjus

tempo

Pagine bianche e pagine scritte

So quante pagine ho scritto, quelle basta contarle.

Non so invece quante pagine sono state dimenticate o strappate

e so anche  che quelle che devo ancora scrivere sono meno di quelle scritte.

Punto alla qualità e non  posso nè voglio permettermi errori.

Pertanto massima attenzione a forma, contenuti, sintassi e ortografia.

Lo stile….. quello ormai è formato che piaccia o no.

Dominjus

 lett.

l’Anima…un libro infinito

I ricordi si lasciano catturare
stringono le pagine dell’anima
prendono corpo
plasmandolo fra gli stessi colori del fuoco
la fiamma del tempo arde violenta
il dolce tuono sfoglia l’impetuosa favola
scritta a due mani…
Il sangue brucia il primo capitolo
fermandosi nella voce del successivo…
che rimane fedele all’Amore…non per se stesso.
hellahmani-legate