le chiavi di lettura

E proprio vero!
Viviamo in due dimensioni parallele, è come se occupassimo contemporaneamente due luoghi diversi,  interiorità ed esteriorità, abitiamo il mondo ed abitiamo noi stessi.

Ed è abitando in noi stessi che viviamo quello che il mondo ci propina.: dolore e piacere, benessere e malessere , amore e odio; bello e brutto.

Ma siamo sicuri che tutto ciò che arriva dall’esterno alla fine non  sia solo forma illusoria della nostra mente?

Cosa ci fa percepire che  il bello sia bello, il brutto sia brutto ed il doloroso sia doloroso?

La nostra mente.
Lei lavora come una matrice di decodificazione degli impulsi che riceviamo dall’esterno in funzione di come il nostro cervello è stato programmato.

matrix
In altre parole noi percepiamo un oggetto, una situazione, un fatto in funzione del nostro “essere” e di come stiamo stati “programmati” con l’educazione ricevuta.
Se la nostra visione dell’intero universo dipende dalla percezione che ne abbiamo, ne consegue che ne diventiamo i creatori percependolo e quindi “creandolo” a nostra immagine e somiglianza.
Panta Rei, asseriva Eraclito, tutto scorre tutto cambia.
Si tutto cambia ma sostanzialmente ciò accade per due motivi:
• per le effettive mutazioni esterne,
• per le mutazioni interiori del nostro percepire l’esterno.
Questa dualità interno/esterno la viviamo parimenti anche nel rapporto corpo/psiche.
Il corpo ci collega con l’esterno, la psiche con l’interno ma noi siamo e restiamo “uno”vettriano-2
Siamo dentro e fuori, siamo sopra e sotto, siamo contemporaneamente creatura e creatori.
Viviamo in un’unica dimensione anche se proiettati su differenti piani di percezione.
E’ l’essenza della “tavola di Smeraldo” il tutto ed il nulla che ci riporta all’”uno”, è la ricerca della completezza alla quale continuamente aspiriamo che ci porta al desiderio ed al bisogno di relazionarci con l’altro/a , che ci porta al dolore dell’assenza ,  al timore dell’abbandono e della perdita di “ unità”.
L’unità dell’amato e dell’amante, l’unità dell’essere androgino che Zeus separò per punirlo della sua arroganza.

androgino
Ed ecco che nuovamente tutto si ricollega all’origine, al riconoscersi, all’accettarsi e al viversi.
Viverci
Facendolo per come siamo e per quello che siamo in una fusione di sensi di corpi e di sentimenti.

Dom.

le chiavi di letturaultima modifica: 2016-12-18T00:16:25+00:00da dominjusehellah
Reposta per primo quest’articolo

12 risposte a “le chiavi di lettura

  1. Sono sempre estremamente allettanti gli argomenti serviti nei tuoi post!
    “Chi può distinguere il mare da ciò che vi si riflette? O dire dove finisce la pioggia e comincia la malinconia”.(La ragazza dello Sputnik) – Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero? …E che vuol dire reale?, chiedeva Morpheus.
    Il ‘reale’ è quell’ insieme d’impulsi e di segnali elettrici interpretati dal nostro encefalo? Se nella foresta un albero crollasse e nessun essere vivente fosse presente, l’albero emetterebbe un suono sbattendo in terra? (stesso procedimento del più famoso gatto vivo-morto e mai esistito nella scatola di Schroedinger…)La scienza classica risponderebbe di sì, ma un fisico quantistico no dal momento che non è l’albero ad emettere un suono, ma semplicemente il nostro sistema uditivo che traduce quell’evento in un ‘suono’ che, di per sé, quindi, non esiste… Ed allora anche la luce di una lampadina non è reale se viene considerata solo come una percezione del sistema nervoso e non come una proprietà qualitativa implicita nel generatore di luce… Cosa è reale, allora, e cosa non lo è? Alla fine è come chiedersi la differenza tra la conoscenza fenomenica e quella interiore…La prima è un mezzo per cambiare il mondo, l’altra un mezzo per cambiare l’io. Ma senza scomodare Freud, e nemmeno Kernberg, sappiamo da sempre che c’è una stanza interna dentro di noi che è un villaggio, un universo parallelo invisibile alla mondanità e a tutti ai suoi ascendenti: quello che appartiene al vissuto dei ricordi. Sono le voci familiari nostre e di chi abbiamo assimilato, riconosciuto e introiettato, per amore, per storia, per dolore. Alcune di esse sono voci fantasma altre voci divine. E c’è un villaggio anche esterno, immediatamente prossimo e distante mondi dall’altro, quello dei luoghi e delle storie, delle voci, delle azioni e delle persone con cui viviamo. E poi c’è una zona franca dove entrambi, pur restando al di fuori delle loro linee doganali, si trovano sottoposti ad un’unica sovranità…e parallelamente convivono, contaminandosi senza sosta, alla lontana…Un po’ come un rapporto erotico ai tempi del virtuale, dove ci si mescola senza toccarsi…

  2. P.S. Sono Elettrika, ma non so perché non mi fa più fare l’accesso con il mio profilo di Libero e vedo ora che sono comparsa con il profilo utente di un altro blog per cui scrivo. In ogni caso, saluti ad entrambi, dom ed hellah e se non ci “sentiamo” prima, vi lascio gli auguri per un Natale splendente, anche se il regalo tra i più preziosi l’avete già ricevuto, siete insieme 😉 Buon Tutto. EleP.

  3. CRedo che non ci sia nulla da aggiungere al tuo commento che come sempre è arricchente e completante. Io getto un sasso nello stagno e tu da quel sasso ne trai esattamente il senso cavalcando le onde increspate dell’acqua.
    Volevo proprio sottolineare il concetto di “creature creanti” del fatto che noi esseri umani ci costruiamo il nostro mondo non solo nella virtualità ma anche nella “realtà” sempre che esista una realtà.
    Il fatto di abitare due luoghi e due dimensioni esattamente come tu hai egregiamente sottolineato, il “noi” e l”altro” il dentro ed il fuori costantemente alla ricerca di un punto di unità.
    Ringrazio per gli auguri di buone feste che ovviamente ricambio di cuore con Hellah, il cui cuore ed il cui pensiero viaggiano all’unisono con il mio considerandoti un dono prezioso fattoci dalla virtualità di questo sito, un dono che stimola nel reale molto più di ogni contatto “effettivo”.
    Grazie ancora.
    Dom e Hellah

  4. Grandissimo Eraclito, uno dei filosofi che più mi hanno suggestionato ed appassionato. La sua percezione del fluire dell’esistenza è qualcosa che schiude alla mente orizzonti sconfinati, un po’ come quelli dei fiumi, quando precipitando giù per balze, s’avviano al mare. In questa concezione c’è anche l’intierezza e molteplicità del nostro essere individui in formazione. Individui che crescono, con l’alternarsi delle generazioni, una sull’altra, un po’come i polipi corallini, fino ad affiorare sulla superficie marina. Noi non siamo, semplicemente diveniamo. Quel che siamo adesso non lo saremo più tra pochi istanti. Ma, tra pochi istanti, saremo qualcosa ancora di più di quello che eravamo. Perchè abbiamo il dono di assommare in noi tutto lo scibile del passato con quello a venire e con tutto quello che, tutti gli altri viventi, hanno provveduto a introiettare e redistribuire. Cosa arriveremo ad essere non è possibile prevederlo. Di certo c’è solo ciò che seguitiamo a divenire: individui protesi oltre la materia, già che il desiderio di trascenderla è insito nell’ambire all’unicità dell’essere. Una unicità che comprenda tutti gli esseri viventi in tutte le loro specificità ed esistenze…
    E qua mi fermo, perchè sento già un certo puzzo di bruciato, che siano i miei neuroni superstiti?…
    Un caro saluto e tantissimi auguri per delle festività serene e ricolme di gioia……..

  5. Il problema è ogni tanto occorre fare un pò di pulizia perchè a furia di assommare succede che non c’è più spazio. Il rischio è quello che si cancelli o si butti inopinatamente qualche cosa di futura utilità.
    Si tutto cambia anche perchè noi cambiamo e non è detto che lo si faccia sempre in meglio.
    Wood, grazie per il contributo e ricambio gli auguri di buone feste anche a nome di Hellah.
    Dom

  6. Che questi giorni di festa, ricchi di serenità, portino tanta pace e fortuna a te e famiglia. Auguri di buon Natale!

  7. Grazie è un augurio che ricambiamo di cuore, serenità, pace e fortuna non manchino mai alla tua tavola e nella tua vita. buon 2017.

  8. Finalmente riesco ad entrare :-O
    Ciao Dom!!!! Ciao Hellah :-))))
    Bellissimo questo post, mi ha colpito soprattutto quando dice che in realtà non vi è nulla a garantirci che qualcosa è bello o che qualcosa è brutto …ok, l’ho detto con parole mie :-)) e credo molto anche nella toria dell’unità (anche se a modo mio)
    Vi lascio un abbraccio, carissimi e vi auguro Buon Anno nuovo ^________^
    Io ho abbandonato myblog, lo hanno cambiato troppo, in peggio ..
    Vi lascio il link di quello di worpress!!! Sssssssssssssssssssssssssmack :-))) – Norma
    Questo è il link al mio blog su WordPress 🙂

  9. Ragazzi, sono talmente scassato con la salute, che in discorsi parafilosofici non me la sento di entrare. Posso invece auguravi tanta serenità per l’ano nuovo e per quelli a venire, tanti o tantissimi che siano! 😉
    Valerio

  10. grazie per gli auguri che ricambiamo di cuore, sperando che il 2017 possa portare a te e ai tuoi cari quello di cui hai bisogno ma soprattutto la vicinanza di chi ti vuole bene.
    Dom e Hellah

  11. Una perfida fusione….^* Lieta serata carissimi…Regin@

  12. quella sempre …..
    grazie
    Dom e Hellah

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.