amami e temimi

ESCLAVA mía, témeme. Ámame. Esclava mía!

Schiava mia, temimi. Amami. Schiava mia!
Sono con te il tramonto più ampio del cielo,
e in esso la mia anima spunta come una stella fredda
Quando da te si allontana i miei passi tornano a me.
La mia stessa frustata cade sulla mia vita
Sei ciò ch’è dentro di me ed è lontano
Fuggendo come un coro di nebbie inseguite.
Vicino a me, ma dove? Lontano, ciò ch’è lontano
e ciò che essendo lontano cammina sotto i miei piedi
L’eco della voce oltre il silenzio
E ciò che nella mia anima cresce come il muschio sulle rovine.

Pablo Neruda.

Non posso fare altro che riportarla per quello che è perchè ogni commento sarebbe superfluo.

La sento mia come se l’avessi scritta io e potrebbe essere dedicata solo a colei che ormai è parte di me e la cui voce è eco che supera il silenzio, colei  che mi pervade come muschio sulle rovine.

Cambierei solo una cosa… non rovine ma corteccia di albero.

Dom

amami e temimiultima modifica: 2017-02-13T18:25:15+00:00da dominjusehellah
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7 risposte a “amami e temimi

  1. Qualcuno ha detto che i poeti sono grandi infingitori. Quindi, bisogna sempre prenderli con le pinze, poichè non sempre sono ciò che appare o sono ciò che scrivono. Molto più spesso parlano di qualcosa per dirne un’altra. Sta al lettore chiedersi cosa abbia voluto dire l’autore, naturalmente cercando d’andare oltre la lettera…
    Grandissimo Neruda e splendida poesia, più che mai nelle corde di un poeta che ha fatto della passione bandiera e dell’eccesso in amore una forma di trascendalità che va ben oltre la carne.
    Se me lo consenti, ti consiglierei di vedere”Neruda”, non ne ricordo il regista, mi pare che fosse cileno, il film comunque deve essere dell’anno scorso, se non del 2015…
    Un caro saluto e grazie per la poesia
    …….W………..

    • saper andare ben oltre la carne non è riservato ai poeti.
      Anche i comuni mortali possono andare oltre all’oltre.
      GRazie a te per il suggerimento, credo tu parli del film di Pablo Larrain, in effetti volevo vederlo.
      Interessante capire come viene visto rispetto alla immagine che ne è stata data ne il Postino.
      Dom

  2. Un grande Neruda, inimitabile!
    “Non prendere mai alla leggera l’amore. Che duri solo oggi e una parte di domani, oppure tutta una lunga vita è la cosa più importante che possa capitare asun essere umano”.
    (Ernest Hemingway)
    Un dolce San Valentino…

    https://www.controcampus.it/wp-content/uploads/2017/02/Storia-di-San-Valentino.jpg

  3. Hai ragione, dom, qualsiasi aggiunta sarebbe superflua, ed anche qualsiasi commento sarebbe inutile…Però, solo per celebrare questo tuo essere, con lei, il tramonto più ampio del cielo,
    nel quale la tua anima spunta come una stella fredda, posso dirti che ci sei riuscito…a dire tutto attraverso i versi di Neruda? Con il ritmo: “Schiava mia, temimi. Amami. Schiava mia!” che è un lento ripetersi di visceralità in un climax che non ammette declini successivi; e con il sangue delle parole: “Esclava mía, témeme. Amame. Esclava mía !” e con la profonda comprensione che la tua stessa frustata cade sulla tua vita…Ed infine, raccogliendo in pochi versi l’essenza dell’amore, svelando, così, come lei sia ciò ch’è dentro di te ed è lontano, fuggente come un coro di nebbie inseguite ma lontano, come chi, essendo lontano…cammina sotto i tuoi piedi. Ciò che nell’anima cresce come muschio, sulla corteccia di albero…Tutto si legge in questa poesia e tutto hai saputo rendere tu, scegliendola.

  4. semplicemente Splendida

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