Archivi del mese: novembre 2017

La donna gregario

La donna gregario

Filastrocca del gregario
corridore proletario,
che ai campioni di mestiere
deve far da cameriere,
e sul piatto, senza gloria,
serve loro la vittoria.

(Gianni Rodari, Il gregario)Eccolo il ciclista gregario, quello che è disposto a tutto per il proprio capitano, lo  “tira”in pianura permettendogli di risparmiare energie, gli cede la bicicletta se ha guasti meccanici, lo aspetta se è in difficoltà ma, soprattutto, è disposto a cedergli la vittoria.

Smette di pensare? Smette di agire liberamente?
Sacrifica se stesso in nome di un bene comune o superiore?

Quanto è difficile essere gregari, quanta forza richiede esserlo, quanta abnegazione e quanto altruismo!

Mi chiedo spesso se siano da ammirare maggiormente i gregari o i campioni.

Non lo so, ma so per certo che non esisterebbero i campioni se non esistessero i gregari

E la donna gregario ? Esiste?

Certo che si

E’ la donna che ti alleggerisce il peso di vivere, è quella che ti tiene in fresco la borraccia e quella che, quando meno te lo aspetti  ma sempre nel momento più opportuno, si fa trovare dopo una curva pronta a dissetarti.

La donna gregario non smette di pensare, ma affina il modo di farlo,
non smette di agire liberamente, semplicemente indirizza la sua libertà , non sacrifica se stessa ma si realizza.

Le donne gregario sono rare e preziose, sono quelle che legittimano e rendono grande un rapporto perché in un rapporto di coppia si vince sempre in due!

Dom

l’innesto

innesto

“L’innesto è una pratica agronomica per la moltiplicazione agamica delle piante realizzata con la fusione anatomo-fisiologica di due individui differenti” (wikipedia)
La domanda che mi faccio è questa: ma siamo sicuri che l’innesto funzioni solo nel regno vegetale?
Io credo che una pratica molto simile possa esistere anche nel regno animale soprattutto nella sfera sentimentale laddove due individui (portainnesto e nesto) si legano a tal punto di fondersi in un unico organismo , un soggetto-oggetto che presenta caratteristiche uniche derivanti dalle caratteristiche dei soggetti primari.
In altre parole, esistono rapporti di tale intensità emotiva e sentimentale da far si che i soggetti che si relazionano innestino reciprocamente nell’altro una parte di sè (esattamente come succede per una pianta) dando luogo a soggetti diversi dall’originale ed omologamente complementari.
Un ravvicinamento non di tipo genetico ma relazionale, emotivo e comportamentale, una sorta di plasmatura, di aggiustamento inconscio e progressivo, di interazione profonda e irreversibile.
Dopo l’innesto nessuno dei due soggetti è più come prima.
Potrà poi succedere di tutto, potrà esserci un espianto, una rescissione, un troncamento, ma il legame resterà perchè nella linfa vitale di ognuno scorrerà parte della linfa dell’altro.

Dom