I camaleonti della reta : le Metà-morfosi

I camaleonti della rete: le metà – morfosi

metamorfosi

All’alba di oggi nulla è cambiato. La luce si diffonde con la medesima lentezza di sempre, pigramente,   trasformando un cielo notturno inopinatamente giallognolo in una latticinosa accozzaglia di nubi  nella cui coltre non si riesce a cogliere il confine fra terra ed etere.

E’ una metamorfosi che conduce da un buio non buio ad una luce  non luce che ricorda  un piattume indefinito di blob multimaterico.

La medesima metamorfosi che  viviamo quotidianamente quando, alzandoci dal letto, passiamo da uno stato di dormi-veglia a quello di veglia-dormiente.

Non siamo molto lontani  dalla metamorfosi Kafkiana nella  quale  Gregor  svegliandosi la mattina non riesce ad alzarsi dal letto perché trasformato in uno scarafaggio, un essere rifiutato dalla famiglia e dal mondo: un mutamento repentino  ma di fatto verificatosi  in modo lento  ed inesorabile, non percepito come tale  nella sua crudele apparente innocuità.

Ebbene, sia nel mondo reale come in quello  virtuale ci troviamo spesso di fronte a metamorfosi :  girini che diventano rane,  bruchi che diventano farfalle , uomini che diventano donne, multiformicità di nick e di profili  che ricordano  le personalità multiple più o meno dissociate magistralmente raccontate del film “split”

split

Ma queste  sono “metamorfosi” in senso lato o sono  piuttosto   forme di evoluzione ( o di involuzione) nelle quali il germe del risultato finale del mutamento è già scritto nel DNA. ?

Di fatto Gregor  trasformandosi in scarafaggio non subisce una metamorfosi, egli   si limita a realizzare se stesso e,  nel bene o nel male ,  non fa altro che diventare quello che si sente di essere o quello che gli altri vedono in lui.

Quindi Le personalità o i nick multipli  che bazzicano qui dentro  a che cosa servono ? o meglio… a chi servono?

Sono forme di appagamento  o di disappagamento interiore?

Sono  apparenza o sono sostanza?

E se sono sostanza  di che sostanza sono composti i  camaleonti della rete?

Mi piacerebbe riuscire a capirlo….

Dom

I camaleonti della reta : le Metà-morfosiultima modifica: 2017-12-12T18:25:49+01:00da dominjusehellah
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29 risposte a “I camaleonti della reta : le Metà-morfosi

  1. Io credo che siano semplicemente dei coglioni…è chiaro il mio pensiero come sempre…un abbraccio Elek

  2. Buongiorno Dom
    Semplicemente apparenza…sia qui dentro e fuori…la verità mio caro che questo mondo è povero di tutto e questi sono i risultati…un abbraccio ad entrambi

  3. Post molto interessante ma da sviscerare lungamente sotto diversi aspetti: della decifrazione dell’immaginario e della rappresentazione (ancoraggi, retaggi; narrazione e metamorfosi letterarie-Kafka -, dello spettacolo (Baubo), della filosofia, come discussione sul fenomeno e delle proprietà schermiche come narrazione visiva di casi d’effetto: -cinema, Split/, della semantica dei generi, del mutazionismo (Orlan , le teorie QUEER), delle patologie. “Abbiamo almeno 15 personalità di genere (e svariati sè stessi), i generi non sono soltanto due ma almeno tre come dice Platone e 15 secondo i semiologi – basta essere consapevoli del ruolo che si assume. ” – Infatti in ciò pare che solo la sovrapposizione di almeno due strati di personalità diverse, senza memoria tra loro, siano il segno di una patologia, il resto oserei dire, e alla luce degli aspetti su citati, solo tanta salute espressiva, se condotti senza alcun dolo effettivo per gli altri, talenti che non hanno bisogno di “cure”. L’estremo è ovviamente rappresentato da coloro che applicano consapevolmente e volontariamente “catfishing” – dirsi altro da sé – con l’obiettivo di truffare, ricattare o vendicarsi e o di veri attacchi sadici di manipolazione ambita della fiducia altrui.
    In genere sono dell’avviso che bisogna sensibilizzasi ed educarsi alla capacità di osservazione e distinzione di generi, sfumature e simboli come chiave di lettura, andando oltre gli sterotipi più comuni, ravvedendone il lato espressivo o creativo secondo un metro di estetica dell’arte o della rappresentazione o della comunicazione preferita, che qui , ad esempio, rappresentiamo con avatar. Per il fenomeno di rete la domanda che poni è legittima: se sono sostanza di che sostanza appunto sono composti? Credo che le chiavi di lettura esposte siano abbastanza utili per la risposta. Come credo che di alcuni casi non sia possibile generalizzare se non in ambiti specialistici di pertinenza deputati. saluti cari^

  4. Commento estremamente interessante ed arricchente che ho letto con estrema attenzione. Hai fatto una disamina molto precisa delle varie motivazioni e mi è piaciuta molto da definizione di “dolo affettivo” che effettivamente spesso è una delle motivazioni (bieche) dei multinick.
    Ancora peggiori sono i multinick di catfishing da cui pochi fruitori della rete credo siano stati immuni. Gli altri sono a parer mio semplici giochi di variegazione della personalità che, se dichiarati o evidenti, non rientrano nella categoria dei fake ma della “eccentrica creatività”.
    Un sorriso ed un sincero ringraziamento per l’attenzione che hai dedicato al mio post.

  5. Purtoppo il mondo in cui viviamo ( e non parlo di pianeta ma di ambiente sociale) vive di vacuità, falsità e finzione. LE apparenze valgono più della sostanza….. e quando parlo di sostanza nel mio post mi riferisco proprio a questo: sostanza in opposizione alla apparenza.
    Fortunatamente esistono nicchie salvezza nelle quali si può respirare, una sorta di bolla d’aria pulita ( chiamala pure bolla di sapone) dove riuscire ad essere se stessi ed a confrontarsi con persone che sanno essere se stessi. Capita…per cui impariamo a goderne percvhè sono rare quanto preziose.
    Dom

  6. CAra Elek, non ne farei di tuta un erba un fascio, le motivazioni come ha scritto Misti nel suo commento sono variegate e possono essere dolose al limite del delinquenziale o fanciullescamente innocenti. Tutto dipende dal fine e dalle modalità.
    Un sorriso.
    Dom

  7. Io, invece, non riesco a vedere nessuna forma di espressione artistica nel multinick..sì, ne riconosco in molti profili/blog, nei quali attraverso effetti grafici, immagini, colori, suoni e quant’altro, si dà libero sfogo alla propria fantasia/creatività..nè voglia/bisogno di esibirsi per autocompiacimento perché, in diversi anni di permanenza in questa community, mi è capitato ben poche volte di imbattermi in chi lo dichiarava apertamente inserendo persino gli avatar (di se stesso/a nei diversi nick) nello “spazio amici”…no, leggo nel “nascondersi” dietro a tutto questo, soltanto una forte instabilità emotiva, letta anche come voglia di non prendere nulla/nessuno sul serio, (lecito, per carità, ognuno è libero di operare le scelte di vita che vuole ovviamente!) quindi senso di inadeguatezza/paura di entrare in rapporti più profondi, perchè anche quando in realtà non si prefigge di nuocere ad alcuno, evita comunque di stabilire un confronto sano, vero, trasparente..in definitiva, mancanza di quell’equilibrio interiore che ti conduce inevitabilmente non soltanto a “stare bene nei TUOI panni”, ma a volere e fare di tutto per restarci! Altra storia il catfishing..in quel caso l’instabilità da emotiva diventa psichica, quando rischia di trasformarsi in vero e proprio stalking con effetti diversi e ben più gravi. Sostanza? sarà pure un mio limite, ma non riesco a vederne..apparenza? nemmeno, pensa che ti dico!..dovrebbero mostrarsi e non nascondersi per essere almeno questo! è il “nulla”..perchè alla tua domanda a cosa/chi servono”? non so individuare destinatari per rispondere!

  8. Il tema dell’ “alterità” cioè del mostrarsi altro da sè è ricorrente nella rete, luogo virtuale dove è facile virtualizzarsi , mimetizzarsi, camuffarsi e proporsi in modi diversi e spesso ingannevoli.
    LE motivazioni di ciò rientrano in temi di natura sociologica, psicologica ed antropologica dei quali non intendo occuparmi (anche perchè non ne sarei all’altezza).
    Io mi limito a registrare il fenomeno e a cercare di comprenderlo per ciò che mi serve ai fini della sua “gestione” essendo per me estremamente complicato riuscire a relazionarmi con persone multiformiche e cangianti. Forse è solo una forma di autodifesa o di precauzione relazionale, certo è che la schiettezza , comunque si manifesti, è sempre l’unica chiave che apre le porte della fiducia.
    Grazie per il tuo intervento
    Dom

  9. Sfavillante fine settimana..una valanga di baci per voi ^_^

  10. Felici di averti nelle nostre pagine.
    Un abbraccio .
    Dom e hellah

  11. Divieni ciò che sei o conosci te stesso?
    Alla fine l’esortazione pindarica di Nietzsche e la massima socratica iscritta sul frontone del Tempio a Delfi non si contraddicono affatto, perché sono l’una propedeutica all’altra. Conoscere se stessi significa dismettere abiti preconfezionati, acquisiti, accettati, adattati, sopportati o desiderati solo in parte o per abbaglio. Solo se ci si conosce si può iniziare ad indossare quello che già siamo ma che abbiamo potuto, per mille e uno motivi, non vedere, travestendoci da scarafaggi quando eravamo uomini, o da uomini mentre eravamo scarafaggi…
    Tra le “multi personalità virtuali” credo, semplicemente, ci sia di tutto, senza una rete che possa setacciare una sola regola…Non so se e in che misura si possano trovare personalità affette da un disturbo dissociativo della personalità accertato ma certo non lo si può escludere; sicuramente c’è una parte molesta e allo stesso tempo triste di personalità disagiate. Ma se da un lato non sono poche le anime guitte, aggressivi compulsivi bisognosi di liberarsi del disagio di convivere con se stessi prima ancora di liberarsi degli altri, c’è anche chi ha scelto di conoscersi e poi, sapendo chi è, ha deliberatamente scelto di essere altro, magari una, due o anche dozzine di volte, in un volenteroso rondò di uno, nessuno, centomila. Forse per eccesso di estro, forse per saggiare nuove modalità di espressione o approccio sociale o anche per desiderio di sperimentare se stesso in tutti gli aspetti consentiti che, anche se/quando sono molto lontani fra loro, sono ugualmente autentici. E tutto questo senza escludere dalla parata anche i casi di attori inconsapevoli, vale a dire tutti quelli che, credendo di essere, invece recitano o, al contrario, coloro che soltanto recitando sono/ si sentono veramente loro stessi.

  12. Siamo come diamanti…con mille sfaccettature…. Lieta giornata… Un abbraccio forte forte… R@

  13. I diamanti in rete sono rari come in natura e per questo preziosi.
    Ricambiamo l’abbraccio.
    Dom e hellah

  14. Commento che centra perfettamente il mio pensiero e come al solito lo arricchisce.Per questo aspettavo il tuo intervento, sapevo sarebbe stato perfettamente pertinente. Hai dipinto un mondo di sfaccettature che possono essere diamanti (in rari e fortunati casi) ma che possono essere anche semplici zirconi o cocci di vetro che sbarluccicano appena e che dimostrano la loro pochezza al primo confronto. La tua citazione pirandelliana a parere mio è da intendersi in un senso copernicanamente inverso. Non il soggetto che viene recepito in tanti modi diversi quanti sono i relazionanti, ma i relazionanti che vedono nel oggetto (involucro corporale) mille soggetti diversi, tanti quanti sono le maschere (anche in questo senso pirandelliane) che vengono indossate.
    Le maschere però non sono metamorfosi, le maschere sono solo camuffamenti molto spesso mal fatti e per questo deleteri perchè minano la credibilità e la fiducia.
    I multimorfici camuffanti non fanno al caso mio…
    Dom

  15. Hai ragione Dom…Chi vive di apparenza alla fine viene fuori e paga sempre…essere se stessi sempre fino alla fine… un sorriso

  16. Io penso :
    Essere sempre, sembrare ogni tanto, apparire mai.
    Dom

  17. Buona sera Dom, grazie del passaggio e commento molto gradito, ti lascio un sorriso per una buona Domenica sera e felice settimana nuova Agnese..

  18. Ilpiacere di trovarti fra le nostre pagine è paria quello provato entrando nelle tue.
    Buona notte
    Dom e hellah

  19. Le maschere prima o poi cadono è questione di tempo..la vera essenza viene sempre fuori..Serena settimana prenatalizia..con affetto..Grazia

  20. Grazia,hai detto una grande verità. Cadono le maschere, crollano i castelli di bugie e l’essere alla fine non può “ non essere”.
    Il tempo è gran giudice e chi è se stesso non potrà mai essere smentito.
    L’onestà intellettuale è leggerezza del vivere.
    Grazie per il tuo intervento
    Dom

  21. Spesso, ma non sempre, i nick multipl sono bagarozzi … o aspiranti tali. In tali casi, mi attengo all’insegnamento virgiliano “non ragioniam di lor, ma guarda e passa”. Buon Natale Dom, anche ad Hellah 🙂

  22. Ad ogni qual modo…in un verso o nell’altro…rimangono pur sempre…coglioni…
    un bacione Dom…
    Elek

  23. L’essere tali è sempre e comunque nel Dna indipendentemente dal numero di nick …..ognuno mantiene le sue motivazioni come saggiamente evidenziato in alcuni commenti.

  24. Non c’èche dire,sei proprio “esplicita “ e diretta . Ti apprezzo proprio per questo.

  25. Come di consueto mi allontano per un pò quindi colgo l’occasione nel porti i miei più sentiti auguri di Buone Feste con tutto il mio cuore..un abbraccio immenso e a presto ^_^

  26. Tra sospetti e insospettabili, non essendo mai chiara e bensì sottile la linea di demarcazione, eleverei il solo soggetto della Commedia dell’Arte di De Filippo all’unico ruolo giustificato e possibile dei metamorfari.

  27. ricambiamo gli auguri di cuore, auguri al quadrato… miei e di hellah.
    A presto.
    Dom

  28. Cioè quando la commedia dell’arte diventa Arte della commedia e quando guittescamente si vive più seriamente che in serietà apparente.
    Dom

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