La buona stella: oroscopo del 2018

 

 

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La buona stella: oroscopo del 2018

Tempo di oroscopi : le  divinazioni più o meno bislacche che oggi si sentono e si leggono per ogni dove mi hanno indotto ad una piccola riflessione.

Per un momento facciamo finta che pensare al pensiero modifichi il pensiero e che, modificando il pensiero si modifichi la realtà che in effetti altro non è che la percezione che noi abbiamo di essa;
Facciamo finta che modificando il nostro pensiero modifichiamo l’attività neuronale delle nostre cellule e quindi, di riflesso, la carica elettrica dei protoni neurocerebellari che il pensiero genera;
Facciamo finta che modificando i protoni del nostro pensiero, per entanglement quantistico  si modifichino quelli ad essi correlati..
Facciamo finta che i macrosistemi vengano influenzati dai microsistemi.
Da ultimo facciamo finta che cambiando la percezione di noi stessi si possa in qualche modo agire sulla sincronicità degli eventi e mutarne il corso…
Esempio:

  • credo di non innamorarmi e non mi innamoro; viceversa credo di poterlo fare e  guarda caso succede;
  • credo che non troverò lavoro, non lo cerco e ovviamente non lo trovo;  viceversa: Credo di poterlo trovare mi attivo e lo trovo.

Vista così la cosa non è poi così paradossale, sempre che paradossalmente sia vietato credere che il paradosso non sia poi così paradossale.
Io mi accontento di constatare che la positività genera positività e che l’amore genera amore.
Come e perché questo accada poco mi importa.

Quindi il migliore oroscopo per il 2018 non è quello che altri scrivono per noi;

il miglior oroscopo  è quello che scriviamo per noi  con le nostre mani, con la nostra testa e con la nostra volontà.

Proviamo per una volta a pensare che non siano le stelle ad influenzare il nostro destino ma noi ad influenzare il loro e convinciamoci  che  siamo nati sotto un’unica vera stella….noi stessi…. e che siamo noi a condurre la danza della nostra esistenza  ….. al diavolo  Giove, Marte o Saturno.

Proviamo  e tutto cambierà.

Già, ma se poi scoprissimo  che il futuro ed il passato non esistono, perché  tutto è solo un  presente da noi non ancora percepito in quanto vissuto su scala temporale diversa?

Bhe, allora ……comunque…..

Auguri

Dom ….sempre e comunque accompagnato dal sorriso di hellah

https://www.youtube.com/watch?v=JTG05QyQ5UQ

La buona stella: oroscopo del 2018ultima modifica: 2017-12-31T12:32:55+01:00da dominjusehellah
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16 risposte a “La buona stella: oroscopo del 2018

  1. hooo ma come mi piace questo punto di vista…lo attuerò… auguri sinceri a te e a chi ami!

  2. ne sono felice….tentar non nuoce.
    buon anno ricambiato. un sorriso.
    Dom

  3. Ho commentato nel nuovo ma qui come scoprirete leggendo di là c’è già la mia riposta: io mi muovo sovente così. Abbracci:*

  4. Bellissimo questo post, dom. Ed è più affastellante di un invito a nozze. Partiamo da tutti gli ammessi e non concessi “Facciamo finta” e fermiamoci sul penultimo. Quel “facciamo finta che i macrosistemi vengano influenzati dai microsistemi”, un richiamo scientifico o pseudoscientifico a cui ogni teoria della famiglia della legge di attrazione si appella, incontrando però un blocco da cui è difficile disincagliarsi. Frequentemente, infatti, viene scomodato il “collasso della funzione d’onda” a supporto delle teorie della volontà umane in grado di influenzare eventi potenziali. In realtà questo processo non è prodotto dalla mente; ma al di fuori di essa e si svolge in quella fase che viene definita “degli stati quantici sovrapposti indeterminati e paradossali” in cui né il tempo né lo spazio hanno ancora un effetto ed in cui tutte le varianti sono sospese in un non-tempo peculiare alla compresenza di infinite possibilità ma soprattutto dove non esiste la materia.
    Appurato questo stato subatomico fuori da un contesto spazio-temporale, quindi, non ha più senso parlare di volontà individuali che influiscano sugli eventi potenziali e nemmeno di menti che elaborino progetti e desideri riferibili ad una realtà che ancora deve emergere…
    Da un altro punto di vista, però, le cose cambiano un po’.
    La questione che tu presenti, infatti, ricalca perfettamente la dinamica della “profezia che si auto-avvera” introdotta dal sociologo Merton alla fine degli anni ’40 del Novecento. In virtù di questa teoria, infatti, una profezia, o supposizione o ipotesi che dir si voglia, già solo per il fatto di essere stata pronunciata, farebbe realizzare l’avvenimento presunto, aspettato o predetto, confermando così la propria veridicità. Trovando, inoltre, il suo fondamento direttamente da quel teorema di Thomas che formula: «Se gli uomini definiscono certe situazioni come reali, esse sono reali nelle loro conseguenze».
    Un esempio pratico di profezia che si auto-adempie ci è stato tramandato dallo stesso Merton con l’episodio della Last National Bank. In una mattina del 1932, alla Last National Bank, istituto assolutamente solido e garantito, gli sportelli delle casse risultavano particolarmente affollati per essere un mercoledì; un gran numero di persone facevano depositi in un giorno della settimana inconsueto, lontano da quello di consegna degli stipendi. Cos’era accaduto? Le persone in coda davanti agli sportelli avevano creduto, e tra l’altro erroneamente, che la banca stesse fallendo, e si erano disposti in fila aspettando di ritirare i loro risparmi. Il punto, dunque è questo: Se avessero solo creduto al fallimento della banca senza, però, agire di conseguenza, avrebbero semplicemente avuto torto ma nessuna ipotesi sarebbe divenuta una profezia auto-avverante. Dal momento in cui non vi hanno solo creduto ma hanno anche agito, hanno conosciuto, anzi, per meglio dire anticipato, una verità che nessuno, fino a quell’istante, dal presidente della banca agli azionisti, poteva sapere, e questo perché sono state proprio tutte quelle persone con le loro decise convinzioni a comportarsi in un modo che poi, di fatto, ha provocato quella realtà. La loro aspettativa, infatti, è stata profetica e si è avverata: la banca è fallita.
    E questo genere di dinamiche non sono prerogative solo del mercato finanziario, si manifestano in ogni campo dell’esistenza.
    Fenomeni simili accadono continuamente, pensiamo a tutte le volte in cui le persone cambiano il loro atteggiamento per allinearsi a ciò che professano pubblicamente o all’effetto placebo in medicina.
    Ma qui dovremmo scomodare l’atavica domanda: nasce prima l’uovo o la gallina? Perché, naturalmente, predizione ed evento si trovano in un rapporto circolare secondo il quale la predizione genera l’evento ma l’evento verifica la predizione.
    La letteratura è ben nutrita di questi esempi: Edipo compie la profezia proprio tentando di sfuggirvi, e così il Macbeth. In ambito esoterico lo stesso meccanismo dei rituali Voodoo funziona solo se la vittima ci crede, fortemente influenzata dalla convinzione che il potere della magia provocherà ciò che ha promesso.
    Dici una cosa importante: “Proviamo per una volta a pensare che non siano le stelle ad influenzare il nostro destino ma noi ad influenzare il loro e convinciamoci che siamo nati sotto un’unica vera stella: noi stessi”. Il verbo stesso “desiderare”, infatti, ti dà pienamente ragione nella sua etimologia, essendo composto dal termine “sidera” -cioè stelle- e dal prefisso “de”, e significando letteralmente “prendere coscienza che c’è qualcosa di più di quel che, per ora, le stelle stanno concedendo”. Proprio il contrario del farsi condizionare da quello che le stelle ci indicano…Pertanto, ogni “desiderio” che noi riusciamo ad esprimere può essere anche visto come una sorta di premonizione…nel senso che può essere un improvviso estendersi della nostra percezione, capace di farci cogliere una qualche occasione che sta venendo verso di noi e che potrebbe servire al nostro sviluppo interiore…in una nuova profezia che si auto-avvera.
    Ma infondo, forse lo abbiamo sempre saputo che il tempo è in realtà una coordinata meramente soggettiva che corrisponde al nostro modo di vedere le cose e non fa più parte della struttura fondamentale dell’universo…anche se ammetterlo significa detronizzare il concetto di tempo assoluto e infinito della fisica Newtoniana. Eppure, come dici tu? “Vista così la cosa non è poi così paradossale, sempre che paradossalmente sia vietato credere che il paradosso non sia poi così paradossale” :))) splendida considerazione alla Lewis Carroll…

  5. che dire del tuo commento… direi che ti sei superata…. si vede che è un argomento che ti attizza, meglio di un invito a nozze. A dire il vero quando Hellah ha letto in anteprima il post aveva pronosticato il tuo interesse e la tua dotta e partecipata risposta, come vedo non è stata smentita.
    Adoro il tuo modo di scrivere e la tua capacità di approfondimento e di cogliere il senso di ogni cosa, anche nel paradosso più paradossale che paradossalmente diventa la cosa meno paradossale e più logica perchè spiegata da te.
    Grazie di cuore.
    Dom con il sorriso compiaciuto di hellah.

  6. Bah! Io non ci ho mai creduto agli oroscopi. Buon inizio settimana Dom e tante belle cose. Un abbraccio, Cinzia ^_^

  7. Gli oroscopi sono frutto di invenzione e di fantasia autorealizzante, se crediamo in noi stessi va a finire che qualche volta gli oroscopi ci azzeccano perchè siamo noi ad indirizzare gli eventi verso quanto da essi pronosticato.
    Grazie per il commento
    Dom.

  8. Grazie per le parole e gli apprezzamenti che ricambio, dom ed hellah. Lo sguardo acuto e profondo di dom, nella sua logica sintesi accurata, viene arricchito ed esaltato dall’esuberanza trasparente e candida della scrittura creativa di hellah ed i vostri post dimostrano che siete una combinazione alchemica perfetta d’integrazione (non solo da un punto di vista sentimentale). Il che è un bene per voi e per tutti coloro che vi leggono e con voi interagiscono.

  9. Posso solo sorridere felice e compiaciuto che tale “alchimia” venga percepita e colta con la medesima intensità con cui viene da noi vissuta.
    Dom .. so che hellah sorriderà come me nel leggerti.
    grazie

  10. Mi è piaciuto molto il commento che hai fatto sul mio post. Buon fine settimana Dom. Baci e abbracci, Cinzia ^_^

  11. Grazie a te per l’apprezzamento ma sappi che è piacevole e stimolante leggere i tuoi scritti
    Dom

  12. Bellissimo post Dom…un abbraccio ad entrambi

  13. Grazie per l’apprezzamento anonimo commentatore….anche se forse sappiamo chi sei…
    un abbraccio ricambiato.
    Dom e hellah

  14. Nn credo agli oroscopi e nn li leggo…preferisco vivermi la vita così come viene senza farmi tante paranoie…buona giornata.. ^__^

  15. Grazie del passaggio nel mio blog….apprezzo molto.
    Un tranquillo sabato da Divina.

  16. L’atteggiamento positivo è fondamentale, ma non sempre è sufficiente: ciccia1, come si dice a Roma, allora io sarò positivo pe’ tigna! ^________^ Buon anno a voi (per me non è iniziato molto bene, con acciacchi assai pesanti) e buona Domenica delle Palme 🙂

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